dijous, 22 de desembre de 2011

Santa Chiara(*)
















El claustre, atent a cada bri de saba,
reposa entre columnes de cairons
ornats de cel i de llimones fresques.
El vent et trem als ulls i et fa forà
del greu brogit de l'urbs i de matèries.
La llum va despertant íntims racons
refractes d'horitzons inexhauribles.
És quan, només, hi sents l'instant de dol
de la bardissa en perdre fulles verdes.

(Nàpols, desembre de 2011)

(*)Claustre de la basílica i convent de Santa Clara, Nàpols.

3 comentaris:

Emili Trapero ha dit...

Meravellós!

Angela ha dit...

La cosa più incredibile è che io ci lavoro a Santa Chiara!

Fermi Mohedo ha dit...

Ciao Angela,

Che coincidenza! Prima di tutto, scusa per il mio cattivo italiano. Per me è una lingua affascinante, ma, sto imparando da poco tempo fa.
Cosa dire da Napoli.... Non so ancora perchè, ma è una città che amo, ci sono stato cinque volte in breve tempo, ed non mi stanco di tornare. Sembra una città difficile, tutta piena di contrasti, eppure, mi sento a casa.
L'ultima volta ci sono stato, è andato al Teatro Trianon, al concerto di Passione Tour. Mi piace la musica na'B'oletana.
È interessante notare, in Santa Chiara, sono stato soltanto una volta, perché il chiostro era sempre chiuso. Ma una volta era sufficiente per scoprire uno dei luoghi più belli di Napoli. Così ho scritto la poesia.
Pure mi piace quello che scrivi nel tuo blog.
Piacere.

Fermi